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3000 visite...
...di fantasmi. No, non me la prendo, sempre 3000 visite sono, no? A volte anche io sono in grado di vedere il bicchiere mezzo pieno, o almeno inbetween.
Solo che ora mi rendo conto che tutte le sciocchezze qui riportate sono state lette 3000 volte. Potrei anche andare a nascondermi dietro al divano.
Una volta la Seva tredicenne o anche meno scriveva pagine e pagine di diari cartacei. I diari cartacei prima o poi si esauriscono. E ogni volta che ne aprivo uno nuovo, voltare pagina era un piacere. Voglio di nuovo concedermi questo lusso: un nuovo diario. Voltar pagina. Forse non servirà a nulla, ma è una soddisfazione. Minima, ma pur sempre una soddisfazione.
Quindi presto darò vita ad un nuovo blog. Scriverò qui l'indirizzo non appena sarà fatto (probabilmente nel 2007). My beloved Haunted Crypt rimarrà qui e aperto, dato che non potrei mai cancellarlo. Ci ho messo troppo amore e troppi ricordi.
Ma può anche darsi che prima d'allora scriva ancora qualcosa qui, anche se presto l'Haunted Crypt sarà un'Abandoned Crypt.
Suggerimenti per il nome del nuovo blog, fantasmi formaggino che non siete altro?
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everyday life, happiness, pride, photography, cose insensate, fangirlish
*Flashback - scorsa estate. Parlavo ancora con Vanessa nonostante il litigio. Non sapevo un cavolo né di Kyoko Fukada, né tantomeno degli An Café, nonostante sia una fan del j-rock da quando avevo... forse quindici anni? Non me lo ricordo. Però a dodici anni ero già appassionata di Dragon Ball e a tredici o quattordici del tutto ossessionata dai manga. Ah, la mia incomparabile abilità nell'andare fuori tema...*
Seva dixit: ho visto un film *Shimotsuma Monogatari aka Kamikaze Girls* con Kyoko Fukada. La conosci?
Vanessa respondit: forse... fa parte DELLE An Café?
Seva dixit: eh?
Vanessa respondit: LE Antic Café!
Seva dixit: non le conosco *kicks herself* ...
Vanessa respondit: *si collega a internet e mi mostra delle foto* sono loro!
Seva dixit: può darsi... davvero, non ne ho la più pallida idea.
Vanessa respondit: probabilmente sì.
Settimane più tardi, quando la mia connessione internet è tornata alla vita, ho fatto qualche ricerca su Kyoko Fukada. Scoprendo che è anche una cantante, ma il gruppo di cui mi parlava Vanessa non era menzionato. "Allora si ricorda male" mi sono detta, et j'ai laissé tomber.
Mesi più tardi - pochi giorni or sono - in preda ad una grigia noia, frugavo in quella vecchia soffita impolverata, disordinata e 'ragnatelosa' che è la mia testa bacata, alla disperata ricerca di qualcosa da fare. LE *povera me* An Café! Cerchiamo qualcosa su di loro. Tra foto e biografie mi sono appassionata. Guardando meglio Teruki... sembra un ragazzo! Forse anche Miku... oh, e in questa foto Kanon sembra proprio un bishonen! Vuoi vedere che Bou è l'unica ragazza del gruppo? Che carina! Ho capito che erano tutti ragazzi solo quando in un tag board un/a certo/a 'Bou<3' ha scritto: "Bou cut HIS hair!". Così sono giunta alla conclusione che non sono Le An Café, piuttosto GLI An Café! Terrificante. Voglio dire, ora che so che sono ragazzi mi piacciono anche di più, terrificante è il fatto che nonostante il mio occhio esperto me ne sia accorta così tardi. Forse non è tanto esperto.
Il riassemblaggio della mia autostima, dopo qualche giorno di 'sono una fallita ma devo fregarmene perché tanto gli altri non capiscono niente grazie Schopenahuer comunque voglio lasciare la scuola' ora procede meglio. Sono stata colpita da un raggio di Luna (perché è più bella del sole e perché la giornata di oggi poteva essere definita con ogni aggettivo tranne soleggiata, e come mi ha fatto notare mia madre 'questo tempaccio è perché hai parlato con la tua professoressa di biologia senza incazzarti'), eviterei di raccontare tutti gli episodi ma vale la pena di scrivere che forse sono davvero una persona intelligente, e forse anche una brava fotografa, perché ho vinto il secondo premio di un concorso su deviantART! Ho fatto dei salti alti mezzo metro, da quanto tempo non ero stata presa da un attacco di sana euforia. Mi sento un realizzato Gurzo del Borneo meridionale.
... la cosa negativa (c'è, c'è sempre) è che al volante sono ancora un disastro.
Adesso devo stare su fino a mezzanotte per guardare un documentario sulla guerra fredda. Perché i programmi decenti li mettono dopo ore di programmi insensati? Per passare il tempo cercherò di finire una fanfic che ho cominciato un mese fa. Oppure ne comincerò una nuova.
Ultimo pensiero insensato del post: erta gente è davvero molto coraggiosa...
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20:23
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Dietro queste parole c'è una ragazza che soffre di attacchi acuti di mal di pancia e di invidia *leggere post precedente per ulteriori informazioni*. Una ragazza che cammina a testa alta e a passo svelto davanti agli altri, ma appena svolta l'angolo il passo si fa incerto e la schiena si curva. Si siede su una panchina, lo sguardo si incupisce. Scruta i passanti, li osserva, li studia. Passa una ragazza carismatica: o almeno così sembra. Cammina a testa alta e passo svelto. E' bella, così tanto da far quasi paura. Ha gli occhi di una bambina e il corpo di una donna. I tentacoli di quel mostriciattolo verdognolo detto invidia avvolgono la ragazza che appena svolta l'angolo cambia, e che ora siede sulla panchina, mentre l'angioletto espande la sua aura meravigliosa a mo' di super sayan, così tanto da far quasi schifo, da farsi odiare {secondo stadio}.
Ecco che gira l'angolo e scompare dalla vista. La ragazza della panchina ha assaporato la sua aura. Ora ha un nuovo slancio: vuole migliorarsi. Fino a superarla.
E io mi invento tutte queste storielle da quattro soldi per scrivere di me senza annoiare, per sfogare la mia voglia di essere anch'io bella, carismatica, e soprattutto con un talento {tralascio le altre facoltà mentali perché spero di averle, anche se il mio rendimento scolastico mi fa credere il contrario}. La me stessa allo stato primitivo è più che convinta di essere e avere tutto questo, ma le persone {di solito} si evolvono e il mio ego si è sgonfiato. Menomale, però poteva anche sgonfiarsi leggermente di meno.
Mi rodo e scrivo, mi rodo, mi rodo e mi rodo ancora. Poi navigo felice su deviantART, nella fattispecie sulla pagina di Lara Jade, che è bella, carismatica e talentuosa, o almeno è quello che noi vediamo di lei {nessuno sa cosa succede quando gira l'angolo}, - a chi credevate mi fossi ispirata? E ci tengo a specificare che non è lei la ragazza di cui parlavo nello scorso post, sarebbe fin troppo banale per essere da me. Però è un'ottima fotografa, ho molto da imparare da lei, di conseguenza vado spesso sulla sua pagina a leggiucchiare journal e ad ammirare l'arte. Ed eccono che saltano fuori cose come QUESTA. Di false Lara sul web ce ne sono da vendere, ma questa mi ha colpito. O perché è la prima volta che mi degno di guardare davvero uno dei suoi doppioni, o perché questa ha davvero esagerato; probabilmente entrambi.
In primis, guardate la pagina della vera Lara Jade, e poi questa. Patetico. Se proprio vuoi copiare, almeno fallo con stile. Questa non sa neanche scrivere la sua stessa lingua... se è per questo nemmeno io, ma almeno non faccio errori grammaticali, al limite mi sci9vola un dito, nu7lla di grave. Ma "I'm" scritto "im"... tralasciamolo, supponendo, e sperando, che sia un'abbreviazione. Comunque chiunque veda anche solo una foto di Lara Jade sa che non è americana, ma inglese. Se c'è qualcuno a cui sembra americana, alzi la mano. Si vede lontano un miglio che è inglese. E per quanto uno possa essere pieno di sé, non arriverà mai al punto di scrivere "I WILL BE THE BEST PHOTOGRAPHER IN AMERICA.. i spend hours taking pictures of myself and andrew :D". Ancora una volta, mancanza di stile.
Me la prendo così perché questa ragazza/o, questo faker, o vuole solo prenderci per il colon, o mi somiglia. Soffre del mio stesso male. In più però è anche stupido/a. Uscirne così è troppo facile, amore. Io mi sbatto da anni per sconfiggere questo lato di me ed essere felice, realizzata ed appagata... e questo/a risolve il problema in dieci minuti. In modo subdolo per di più. Amore, se speri di cavartela così, sogni.
Questa devo tradurla e mandarla al faker.
Si conclude così il seguito dell'Invidia... ma chissà che non ce ne siano altri. Nella speranza di riassemblare la mia autostima, vi mostrerò le mie ultime fotografie {solo le migliori}:
- Early at night café - al museo del cinema.
- Late at night café . II . - al museo del cinema.
- Time goes on - al museo del cinema.
- Piano Beginner - Amanda al museo del cinema.
- You won't get me - autoritratto dietro casa.
- Sun makes my eyes hurt - esperimento di closeup.
- E anche oggi abbiamo fatto tremare i potenti... {n.d. BumBum Picozza}
- La prossima volta li faremo cagare addosso. {n.d. Seva}
E questa davvero non so da dove mi sia uscita, ma in un modo o nell'altro dovevo concludere. Almeno io ci provo ad essere originale.
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14:59
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Ho sempre avuto una gran voglia di migliorare me stessa, ma poca costanza per farlo.
Comunque qualcosa sono sempre riuscita a concludere.
Non so se sia dovuto a questo o chissà cos'altro, ma mi sono resa conto di essere di indole terribilmente invidiosa. Ho sempre saputo di esserlo, ma mi sono resa conto solo adesso di quanto l'invidia sia insita nel mio carattere, nella mia vita quotidiana, e soprattutto di fino a che punto posso esserlo. Ma come spesso l'odio si trasforma in amore e vice versa, può succedere anche all'invidia. Ed ecco nascere in me ulteriori contraddizioni, come se non ce ne fossero già da vendere: cose del tipo odi et amo.
Faccio un passo indietro. Sono da poco giunta alla conclusione che nella massa o ci nasci, o non ci entri mai, e sarai per sempre una pecora nera. Inutile dire che io appartengo alla serie delle pecore nere {almeno una cosa di cui possa vantarmi}, e questo non significa che io mi consideri speciale o cose del genere, semplicemente non appartengo alla massa, e potendola guardare dall'esterno posso dire: menomale. Questa storia delle pecore la Federica di dodici anni fa o forse anche di più la sapeva già, nel suo subconscio. Perché fin dalla mia più tenera età tutti si erano già resi conto del fatto che io fossi una pecora nera, e come tale mi trattavano. Ci sono pecore nere ben integrate e altre meno. Questo mi ha fatto credere di essere inferiore e ha distrutto per sempre la mia autostima. Contemporaneamente nasceva una gran voglia di riscatto e di vendetta. Che mi trascino dietro ancora oggi, mentre pian piano rimetto insieme i cocci della mia autostima. Ma essendo molto difficile, mi serviva {e mi serve tuttora} un aiuto. E fu così che nacque in me questo rapporto di invidia/ammirazione {a volte degenera in invidia/amore morboso}, per cui spesso guardavo a qualcuno, spesso di sesso femminile, che poteva essere un'amica, un personaggio televisivo, un presonaggio di un cartone animato, qualsiasi cosa da odiare e amare {perché se fosse stato un uomo la tappa dell'invidia l'avrei saltata a pie' pari}, un obiettivo da raggiungere. L'aiuto per riassemblare la mia autostima. Non voglio copiarle, non sia mai! E' solo un'ispirazione.
A volte poi mi capita di innamorarmi di fantasmi. Come adesso. Ecco perché scrivo tutto questo.
Sono in preda ad una crisi di identità e ad un odi et amo per una ragazza che vive a Londra... e sono già allo dtadio di invidia/amore morboso. E' fantastica. E' la mia musa, e fin qui tutto bene, oserei dire. Peccato che la vorrei. Ti voglio.
E fu così che un altro barlume di ragione si spense in me... quelli che rimangono devono bastarmi fino alla vecchiaia.
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13:34
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libri, friends, photography, esileranti avventure
Già, questa mattina ho dato l'esame di teoria per la patente. L'Odissea.
Alle otto in punto ero lì, alla Motorizzazione Civile con non so quante altre persone, tra cui alcuni che conoscevo. Respiravo l'aria pulita di Corso Savona, guardando l'entrata di quell'edificio che sembra dire "sono stato costruito solo per pura necessità". Muri una volta bianchi deteriorati, banali porte e finestre in acciaio e vetro. La succursale della mia scuola è più vivace, tanto per rendere l'idea, era una vault. Stuck on Dickens. E poi tutti ammassati come sardine nel corridoio, ma il peggio è che eravamo sardine molto agitate. Chiamano il primo turno, e il mio nome non c'è. Spero che mi chiamino alle nove e mezza. Secondo turno. Niente. Ho fatto in tempo ad andare al bar e ripassare tutto molto tranquillamente con Laura. Mi chiamano all'ultimo turno, alle undici. Lo stress sale alle stelle. Per la cronaca, o voi che ancora dovete dare l'esame di teoria, se pensate che vi chiamino in ordine alfabetico, in ordine alfabetico per scuole, in ordine casuale, beh, scordatevelo. Tirano a sorte. Potete solo sperare.
Passo all'ultimo turno, consegno per ultima, la mia scheda è l'ultima ad essere corretta. Due errori, e un esaminatore con l'aria da carogna e non solo l'accento meridionale, anche la mimica facciale meridionale {l'unica cosa carina in lui} mi dice con tono apatico, o forse un po' deluso, "promossa". Ho sbagliato due domande, entrambe riguardanti il triangolo mobile di pericolo. Mi hanno fregata, speravo di passare con zero errori. Il triangolo no! Non l'avevo considerato... come non cadere nell'ovvio. Ma davvero non me lo aspettavo. E comunque spero non mi serva mai.
Ho conosciuto Amanda, l'amica americana di Minni! E' molto simpatica. Siamo andate a Torino tutte e tre insieme sabato scorso. Devo tornarci per comprare un po' di cosette. Ho comprato un libro di Oscar Wilde, "The Canterville Ghost", con l'inglese a fronte. Non l'ho ancora letto perché sono attualmente immersa in una lettura impegnata {è la prima volta che leggo un libro di filosofia}: "Il giudizio degli altri", che poi sarebbe "ciò che uno rappresenta", seguito di "ciò che uno è" e "ciò che uno ha", però quelli della casa editrice ne hanno fatto un libro a parte e gli hanno anche cambiato titolo, che scempio. E' di Arthur Schopenhauer. Lo sto leggendo perché credo che possa essere un bel booster per la mia autostima, e poi è interessante, e nemmeno particolarmente difficile o pesante.
A proposito di booster: ho deciso che d'ora in poi nel blog parlerò anche un po' della mia atiività di fotografa, anche se per saperne di più è sempre meglio che guardiate il mio journal, dato che faccio volentieri a meno di scrivere le cose due volte. Ma posterò links.
- Everything I touch dies. Photomanipulation. Lara Jade mi ha detto che le piace.
- Princess in Solitude. Partecipazione ad un concorso.
- Dead leaves are beautiful. Altro concorso.
- An old-style house. Minni e Amanda al Museo del Cinema, Torino.
Per stavolta è tutto. Felice Samhain a tutti!
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Nome: Federica
Nicks: Lacrima, Sevaowen, Seva, Urumi, Agathe, Igraine, Fe, Fede, Federicci
Anni: 18
DoB: 23 marzo 1988
Mood: lunatica
Mangio: niente
Bevo: niente
Penso: troppo O.o
Voglio: un lanciafiamme
Listenin' to: Malice Mizer - Au Revoir
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